Crostini di lenticchie squacquerone di

 Romagna Dop e cipolla 

di Tropea


Questa ricetta l’ ha trovata mia madre Marinella,  nella rivista ricette vegetariane ma  proponeva come base un  formaggio fresco che noi abbiamo sostituito con dello Squacquerone, ovviamente del caseificio Pascoli. E’ facile da fare e fa molta figura per i colori che somma nella composizione ma anche per il sapore, originale. Inoltre è una ricetta che definirei a spreco 0, dato che le lenticchie possono essere l’avano di una zuppa o un secondo, cucinati con dosi abbondanti. La cipolla normalmente non manca in casa e lo squacquerone magari lo avevate comperato per la ticpica cena romagnola con la piadina e ne è rimasto un pochetto. Quindi una ricetta creativa all’insegna del No spreco e della creatività.


Ingredienti per 4 persone: 100 gr. di lenticchie secche; 250 gr. di squacquerone Dop; 1 cipolla rossa di tropea;  8 fette di pane al farro; sale, pepe, olio e prezzemolo.

Preparate le lenticchie lessandole e poi condendole con sale, olio e prezzemolo
Affettate una cipolla rossa di tropea e mettetela a macerare con olio sale e aceto per almeno un paio di ore.
Mettete lo squacquerone di Romagna Dop in una ciottola, aggiungetevi un cucchiaino di olio extravergine di oliva colli di Rimini (meglio l’olio locale e dato che qui siamo nella valle del Rubicone preferisco il nostro olio), sale, pepe e miscelate il composto sino a fare una crema.
Tostate il pane, meglio di farro o di kamut.

Ora spalmate lo squacquerone di Romagna Dop sul pane, aggiungetegli sopra le lenticchie e infine la cipolla di tropea. Il vostro crostino è pronto da servire.