AL SIGEP DI RIMINI  TENDENZE, NOVITA’,  AZIENDE,  NUOVE GUIDE COME QUELLA DEL GAMBERO ROSSO E PERSINO UN GELATO D’ISPIRAZIONE ROMAGNOLA: SQUACQUERONE, PROSCIUTTO E PIADINA! TANTE  OPPORTUNITA’ PER L’INDOTTO DELLA GELATERIA, PER LA PASTICCERIA, LA PANIFICAZIOPNE ED IL CAFFE’ ! UN MONDO DI COSE BUONE IN CONTINUA CRESCITA E CHE  FA BENE ALL’ECONOMIA.  

C’erano anche loro a Sigep, ben in vista e con uno stand davvero eccezionale, l’azienda  “Rubicone”,  leader nei prodotti per gelateria che vista l’omonimia di nome con  il mio blog  Sapori del Rubicone”, dedico  un piccolo focus iniziale. 

Si tratta di un’azienda storica nel panorama romagnolo dolciario, che ha creato negli anni ’50 le prime basi di gelato segnando una vera rivoluzione nel modo della gelateria ed innovando fortemente il settore con gelato non più solo neutro! Nonostante il nome evochi la nostra vallata, Valle del Rubicone,  l’azienda ha  sede a Bertinoro, terra ricca e ben nota in Romagna, per la bellezza delle sue colline e per l’ottimo Sangiovese…  E, nello stand in fiera sono presenti eccellenze buone, buonissime ma anche belle  da guardare, comprese le linee senza lattosio e senza derivati animali! 
 

 Per quel che riguarda il gelato di cui il Sigep  (il salone della gelateria, pasticceria artigianale, panificazione abbinati al mondo del caffè)che chiude domani a Rimini Fiera, la tendenza parla chiaro: va alla grande il gelato naturale! Così come in altri ambiti  meglio sano e leggero, fresco e con ingredienti di qualità, magari anche senza additivi.

 
 
 
Mentre per la pasticceria il discorso è diverso: colorata, pasticciata, insomma più sperimentale è, meglio racconta la creatività del pasticcere o del cioccolatiere. E sono proprio i pasti chef, le star vip di questo salone che quest’anno ha toccato numeri da record, presenze  ed espositori accorsi da tutt’ Europa con molte rappresentanze anche d’oltre oceano!   Artisti veri e propri i pasty chef,  infatti di sculture d’arte, a Sigep,  ne potete vedere tante e sono tutte commestibili! 


 

 

Tornando al gelato, i nutrizionisti assicurano sia un pranzo completo e soprattutto con la bella stagione sbanca il lunario, creando una nicchia di mercato sempre in crescita e che non conosce crisi,  con i mille gusti con cui si caratterizza.  Ma non solo, in questa edizione di Sigep una novità: Il Gambero Rosso  presenta in anteprima la prima guida alle gelaterie d’Italia, con i coni come le stelle per i ristoranti ad indicare la valutazione della gelateria.. Ed indovinate quale è la  regione con il più alto numero di primati?  L’Emilia-Romagna, poi Toscana e Lombardia.
E non c’è da stupirsi che il Gambero Rosso abbia voluto creare una vera e propria guida alle migliori gelaterie, soprattutto considerando il giro d’affari dell’indotto e i consumi, sempre in crescita in Italia ed all’estero! Secondo una ricerca di Confartigianato in media lecchiamo dodici chilogrammi per persona all’ anno di gelato;  un giro d’affari superiore ai 2 miliardi. Sono circa 39mila le gelaterie (compresi bar e pasticcerie che vendono anche il gelato artigianale) di cui  quasi il 70% sono laboratori artigianali, con circa 150 mila in addetti in Italia e 100 mila all’estero, dove si contano circa  20mila gelaterie. In Germania sono 9.000 ed in Spagna 2.000 (l’Europa ne conta circa 50.000).

Ma gelato è anche una diatriba infinita tra la materia prima, il latte e le varie “eventuali”, i miei consigli sono sin troppo scontati, meglio un gelato con latte fresco e nazionale che quello fatto con latte in polvere o chissà di  quale paese di provenienza. 

Meglio un gelato artigianale o agricolo, nonostante ormai l’industria  sia eccellenza riconosciuta nelle buone pratiche di realizzazione delle basi per i gelati. 

 

Meglio un gelato di nicchia, un po’ ricercato che quelli incartati  ed in vendita confezionati ed eccellenti, anche per il marketing. Tra le curiosità non mi è sfuggito il gelato al bambù e quello che raffigura le opere d’arte più note  riprodotte con una tecnologia innovativa, esposte nel banco frigo, che esprimono  il vero “saper fare” italiano combinando la vena artistica made in Italy con le più celebri opere del 900.

 

E  di ugual gusto e fascino i tanti dolci: il panettone è tra i più rappresentativi simbolo del Made in Italy ma ci sono anche  i maritozzi, i cannoli siciliani; spazio anche alle tendenze estere, le migliori ovviamente e reinterpretate dai grandi big della pasticceria:  i macaron e, come non ricordare  i macaral di Rinaldini il pasty chef riminese che  non è mancato alla manifestazione dove gioca in casa;
 
 
 E poi  le meringhe, i muffin dolci, salati e classici  e poi i gelati e i dolci alla soia ormai in assortimento da tutti   e le sempre più diffuse certificazione vegan per i prodotti. 


Non mancano i richiami alla Romagna  fonte d’ispirazione per molti pasticceri, con la piadina, squacquerone, crudo e rucola: un gelato d’ispirazione territoriale, anche se in realtà il gelato allo squacquerone di Romagna Dop è già un must interpretato da diversi chef negli ultimi anni, con combinazioni creative;  ricordo un abbinamento di gelato allo squacquerone di Romagna Dop con pera Igp e  fico caramellato a firma dello chef  Claudio Di Bernardo  del Grand Hotel di Rimini “squisito” .  


Al Sigep il gusto di Romagna in un gelato” è  a firma di Cristian Bonfiglioli, docente di Carpigiani Gelato University.  Carpigiani Gelato University è una scuola con   docenti qualificati compresi  maestri gelatieri, pasticceri di altissimo livello.