Un filo d’olio fa bene alla salute
La notizia che il Parlamento Europeo ha dato il via libera alle importazioni di olio d’oliva tunisino desta molta preoccupazione in Italia tra gli addetti ai lavori e i consumatori attenti alla qualità e salubrità dei prodotti. Ne arriveranno 70 mila tonnellate nei prossimi due anni. L’Europa vuole in questo modo aiutare la Tunisia. Da sempre l’ olio extravergine d’oliva è uno dei prodotti più rinomati del nostro made in Italy. Ne abbiamo tantissimi. Quest’anno poi la qualità degli oli extravergine di oliva italiani della nuova campagna, con pochi fruttati olio intensi e molti fruttati medi e leggeri è eccellente. Dall’analisi degli esperti, alle prime indicazioni sulle caratteristiche delle produzioni oleicole mediterranee, presentate in mostra anche a Sol&Agrifood, dal 10 al 13 aprile, Verona.La campagna olearia 2015-2016 non è ancora conclusa ma già si vanno delineando gli aspetti fondamentali che stanno caratterizzando questa annata nei paesi produttori dell’Emisfero Nord, per lo più concentrati nell’area mediterranea. Per quel che riguarda il nostro territorio, la Romagna, abbiamo due Dop importanti nell’olio il “colline di Rimini”, un olio profumato e dalle note erbacee molto apprezzato e “l’olio extravergine di Brisighella”; quest’ultimo prodotto nella verde collina brisighellese in un territorio che per anni ha ospitato studi sull’ecosistema e le locali produzioni di qualità.
L’olio di Brisighella è tra le prime eccellenze ad avere ottenuto la Dop in Italia, forse era il 1972 o giù di lì, le Dop erano appena state istituite. Riguardo invece agli olii di quest’annata non ancora del tutto conlcusa Marino Giorgetti, capo panel di entrambe le edizioni di Sol d’Oro – Emisfero Nord ed Emisfero Sud –, e uno dei massimi esperti a livello mondiale per la valutazione della qualità organolettica degli oli extravergine di oliva dice: «Non era difficile prevedere un consistente aumento della produzione rispetto alla tragica annata dello scorso anno, anche se le Organizzazione dei Produttori sembrano indicare un difficile raggiungimento delle 300.000 tonnellate prodotte in Italia quest’anno. Personalmente, e vedendo l’intensa attività dei frantoi in diverse zone d’Italia, penso che l’effettiva produzione sarà ben superiore ai dati stimati».
Per Giorgetti, buona la qualità all’analisi organolettica degli oli extravergine: « Sicuramente avremo un bel po’ di olii leggeri e soprattutto medi che, come al solito, se la dovranno battere e combattere tra loro per svettare in cima ai vari concorsi». Primo fra tutti Sol d’Oro Emisfero Nord (www.solagrifood.com/it/area-espositori/concorso-soldoro/view/sol-doro-emisfero-nord/), in programma a Veronafiere dal 14 al 20 febbraio, dove «oltre ai ‘soliti noti’ – conclude Giorgetti -, spero di trovare tanti produttori ‘emergenti’, che mi auguro facciano breccia tra i consumatori, spingendo sempre più in alto l’apprezzamento della qualità e dell’impegno dell’intero comparto».
I benefici sono tanti. l’olio d’oliva previene la formazione di malattie come il cancro ed è uno dei pilastri della dieta mediterranea, cioè di quel modello nutrizionale adottato nel bacino del Mediterraneo pilastro di una buona salute. Il consumo regolare di olio extravergine di oliva, tra le altre cose, abbassa il livello del cosiddetto colesterolo cattivo (LDL), responsabile dei restringimenti di vene e arterie. Bassi livelli di colesterolo cattivo, di conseguenza, riducono il rischio di infarti e ictus. L’olio è ricco di antiossidanti per tanto combatte i radicali liberi, mantiene il corpo giovane, “pulisce” il cervello dalle sostanze che ne determinano il “soffocamento”, combatte malattie mortali, aiuta il processo digestivo riducendo la secrezione dei succhi gastrici, purifica,



