Autunno,  tempo di Savor e tradizioni da gustare!

Un prodotto rinomato ma non diffusissimoil Savor  nasconde un segreto: è infatti una marmellata “sociale” o meglio “socievole”,  va infatti preparato insieme alla famiglia o gli amici scegliendo la convivialità come ingrediente segreto, dopo che insieme si è andati a raccogliere la frutta necessaria per farlo, nei bei frutteti che abbracciano Monetegelli, dove questo fine settimana si svolge l’attesissima fiera. 
 
La  tradizione  lo vede protagonista in feste e merende di un tempo spalmato sul pane,  ottimo con lo squacquerone di Romagna Dop e la ricotta, il Savour è molto apprezzato  da chi ama una cucina naturale e non troppo dolce.
 
Tempo di sole e di nuvole, l’inizio dell’autunno si caratterizza con quell’aria frizzante ma ancora tiepida in cui piovono i frutti, e, solo in  questo momento può essere preparato il Savour,  un prodotto legato alla tradizione, molto apprezzato ma forse non troppo conosciuto. Il Savor  è protagonista in questo weekend  a Montegelli,insieme a lui la Saba ed altri ricercati prodotti della cultura gastronomica locale. Ma cos’è il Savor? Si tratta di un antica confettura che a  Montegelli (ed anche in altri luoghi della Romagna, ma qui l’originale) viene preparata seguendo attentamente la ricetta originale e le tradizioni che l’accompagnano. Quest’anno si celebra per il 28° anno consecutivo della sagra locale, dove tradizioni romagnole e la semplicità della cultura rurale sposa l’allegria di un evento che affascina per la sua semplicità. Nonostante alcune aziende  commercializzino  Savor di ottima qualità rispettandone cmq la ricetta originale  a Montegelli questa marmellata  è famosa perché racconta di tradizionei lontane e antiche storie contadine;

Nel piccolo borgo il Savor si prepara ancora come una volta, cuocendo gli ingredienti in una grande pentola a fiamma bassa, costantemente girati fino ad ottenere la consistenza del preparato  desiderata. La marmellata si presenta di colore marrone, tendente al rossastro. Il suo sapore è delicato, pastoso e leggermente asprigno, con briciole di  mandorle come lieto fine. Non si tratta di una marmellata dolce e per questo insolita e particolare negli abbinamenti. Il Savor profuma di sapori agresti, lo si può gustare con il  pane fresco e la  piadina romagnola; eccellente con i formaggi freschi, come la ricotta e lo squacquerone di Romagna Dop, che  in abbinamento ai formaggi  stagionati compreso il Formaggio di Fossa Dop che nasce proprio in questa vallata. Il tutto annaffiato con Sangiovese di Romagna o Albana passita! Dolce ma non troppo il Savor è un prodotto che avvicina, socievole, proprio per le modalità con cui viene preparato: lo si fa in casa, dopo avere raccolto la frutta insieme ad amici e o alla famiglia, la frutta si sbuccia insieme, la preparazione  con la bollitura poi il composto riposa in piccole damigiane prima di essere racchiuso in vasetti che devono essere ricoperto da un fazzoletto ornamentale a quadretti intorno al tappo! l’usanza non scherza! Tutto viene preparato con cura per arrivare sulla tavola delle feste e nelle merende dei bambini.

Ingredienti: mosto bollente, pere dolci e pere cotogne, mele verdi, mele rosse e mele cotogne, mandorle, il tutto in un grande calderone di
Per preparare il “Savour”, che in dialetto romagnolo, vuol dire “savore”.
LA SABA, DOLCE MIELE NATURALE
La Saba invece è un derivato dell’uva (Catone la chiamava “sapa”), si ottiene   dal mosto cotto che grazie  alla lenta cottura diviene denso. Si prepara così: si filtra il mosto non del tutto fermentato e poi si bolle per ore. Il risultato? Un dolcissimo nettare che un tempo veniva usato anche in sostituzione dello zucchero. Si imbottiglia in piccole ampolle, quasi fosse un aceto balsamico da collezione. Nella cucina tradizionale romagnola veniva utilizzata per guarnire dolci, un po’ come si usa fare oggi con l’alchermes.

Il principale impiego della Saba, infatti, era nella guarnizione e nell’impasto dei dolci poveri della nostra tradizione, che venivano cucinati a Natale e Carnevale.

I più famosi e diffusi erano i “Sabadoni”, i cui ingredienti erano i prodotti contadini che si trovavano nelle nostre campagne: fagioli, castagne, farina e saba.
In inverno, i bambini usavano la saba dentro un bicchiere pieno di neve, come la più dolce delle granite. Il bel film “La neve nel bicchiere” ci ricorda proprio questo sciroppo dolce e antico

ROTOLO RIPIENO AL SAVOR

50 gr. di farina, 50 gr. di zucchero, 2 uova, 2 barattoli di Savor, una bustina di vanillina, sale.

Mescolate con cura le uova e fatevi sciogliere lo zucchero finchè il composto non avrà consistenza cremosa e fluida. Insaporite con vaniglia e un pizzico di sale, poi amalgamate con cura la farina sempre mescolando. Versate il composto sulla piastra del forno unta, zuccherata e infarinata e, dopo averlo pareggiato, fatelo cuocere in forno caldo per 15 minuti. Sfornate e coprite con un canovaccio umido, lasciando raffreddare. Aiutandovi con un coltello, rovesciare la pasta su un canovaccio e farcite con il Savor, lasciando liberi 3 cm di bordo dalla parte più corta. Arrotolate la pasta su se stessa, iniziando dal lato corto farcito. Servite intero o a fette, cospargendo il rotolo con zucchero a velo o guarnendolo con panna o frutta fresca.


CIAMBELLINE DI MELE E SAVOR

500 gr. di farina, 200 gr. di zucchero, ½ bicchiere di olio, 4 uova, 2 bicchieri di latte, 5 mele renette, 1 vasetto di Savor, 1 bustina di lievito vanigliato, 1 bustina di zucchero vanigliato, un pizzico di sale, olio per friggere, e a piacere, 1 bicchierino di Maraschino
Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a rondelle dello stesso spessore di circa ½ cm. In una terrina preparate la pastella non troppo densa, sbattendo le uova con lo zucchero, il sale, l’olio, il latte, la farina e per chi vuole, il liquore. Per ultimo, aggiungete il lievito. Immergete le fettine di mela nella pastella e lasciatele riposare per alcuni minuti. Quindi, friggetele in una padella con abbondante olio caldo, finché assumono un bel colore dorato. Farle sgocciolare su carta assorbente, quindi servirle su di un piatto da portata, mettendo al centro di ogni fetta, un cucchiaino di Savor. 
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Sagra de Savor di Montegelli – Via Montegelli-Chiesa, 3
47030 Sogliano al Rubicone (FC)Una sagra che profuma di tradizione  e non di business
Sabato 24 Settembre 2016
dalle ore 21.00
Serata danzante con l’Orchestra “LA STORIA DI ROMAGNA”
Domenica 25 Settembre 2016
ore 10.00: SANTA MESSA della Madonna del Rosario
ore 16.00: SANTA MESSA
Pomeriggio e sera con l’ Orchestra “TRADIZIONE”

STAND GASTRONOMICO: sarà a vostra disposizione nelle serate di venerdì 23 e sabato 24; domenica 25 sia a pranzo che a cena con primi, secondi, contorni e affettati di vario genere.
DEGUSTAZIONI GRATUITE: si potranno gustare tutte le specialità con  Il Savor, a cui è dedicata la sagra, il Mastlaz, ottimo e dolce vino novello, la Saba, le squisite Marmellate di sambuco, di fichi e di pomodori verdi. CARRELLINO dei LUPINI: per ritrovare il sapore delle sagre di una volta!
MERCATINO DI BENEFICIENZA: saranno in vendita piccoli oggetti confezionati dalle donne e dai bambini del paese, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.
MOSTRA CONTADINA “LA CASA DEI RICORDI” e “IL CANTO DEL TELAIO”
ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA “AMARCORD” e STAND di ERBE OFFICINALI
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