Tigelle con squacquerone di Romagna Dop e salmone

Tigelle
Le tigelle con lo squacquerone di Romagna Dop e il salmone, sono un  gustoso abbinamento… quanto meno insolito, che unisce due territori della Regione grazie ad un raffinato ingrediente il salmone; un piatto tradizionale e chic. 
 

 

Si chiamano “Tigelle” per via degli stampi di terracotta con le quali  una volta si cuocevano le crescentine, un prodotto tipico delle zone montane dell’Appennino Emiliano. Le tigelle che si usano per la cottura di quest’impasto particolare e gustoso,  sono quindi dei dischi di terracotta usati un tempo per scaldare fra le braci del camino e che poi venivano riempite di impasto e foglie di castagno per aromatizzare finché non fosse ben cotto. Esse oggi si preparano nelle tigelliere vere e prorie che si trovano in commercio. Le tigelliere si mettono sul fuoco, l’impasto dentro e  le tigelle che ne escono si gustano ripiene;   farcite in diversi modi, con  formaggi freschi ad esempio, come in questo caso che vi proponiamo in cui faccio un sodalizio tra due aree territoriali dell’Emilia Romagna, Il Modenese e la Romagna. Il modenese con la tigella appunto, farcita però con un Romagnolissimo squacquerone di Romagna Dop,  in accompagnamento a verdure. Una farcitura originale e gustosa, pensata  per proporre una stuzzicante alternativa che può essere servita in antipasto, in aperitivo o come stuzzichino anche per pranzi fuori porta, tipici della primavere a cui ci stiamo avvicinando. La nostra farcitura vede protagonista anche il salmone che ben si sposa  con una foglia di radicchio verde croccante al mitico squacquerpone Dop.
Tigelle allo squacquerone
Tigelle allo squacquerone

Tigelle

Tempo di preparazione 2 ore e 1/2
Ingredienti  per  4 persone: 500 gr di farina 00, 10 gr di sale fino, 100 ml di latte intero, 100 ml di  acqua minerale naturale, 25 gr di lievito di birra, niente strutto  che sostituisco con due cucchiai di olio Evo e olio di semi di girasoli, per ungere la tigelliera. Per la farcitura: squacquerone di Romagna un cucchiaino da caffè per ogni tigella, qualche foglia di radicchio croccante o insalata e  salmone affumicato o naturale, come preferite.
Preparazione – Mettete in una terrina la farina setacciata e il sale, mescolando bene per impedire che sfuggano grani di sale. Miscelate il latte con l’acqua in un pentolino e fatelo intiepidire su fiamma bassa,  a questo punto scioglietevi dentro il lievito. Unire la miscela alla farina, assieme all’ olio Evo ed impastate  gli ingredienti, quindi portate il composto sulla spianatoia. Serve un po’ di polso per lavorare l’impasto tanto da farlo diventare morbido ed elastico.
Formare una palla, inciderla a croce, coprirla e farla lievitare per almeno 1 ora in un luogo buio e coperto. Ora potete stendere la pasta con il matterello in una sfoglia di mezzo centimetro e con un taglia-biscotti rotondo del diametro di 8 centimetri ricavare le crescentine. Metterle tutte su un ripiano, coprirle con uno strofinaccio pulito e farle lievitare per un’altra mezz’ora. Passiamo alla fase di cottura, Innanzi tutto ungete con olio di semi la tigelliera e scaldatela sul fuoco. Inserite dentro ogni scomparto un pezzetto di pasta, chiudete e cuocete per un minuto circa per ogni lato. La cottura deve essere piuttosto rapida, ma non eccessivamente, altrimenti le crescentine bruciano fuori e non cuociono dentro.

 

Una volte pronte le tigelle, tagliatele a metà nel mezzo, farcitele con lo squacquerone di Romagna Dop, una fetta di salmone e una foglia di insalata o radicchio, accompagnata il tutto con una insalata di pomodori, cetrioli, olive, capperi e basilico. Oppure con delle verdure a vostro gusto, bene anche quelle grigliate zucchine, melanzane. Potete accompagnare con un vino bianco, anche un Pecorino marchigiano va benone.
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